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ago 28 2009

Giuseppe b, Patrizia e Shiva parte 2

Analizziamo ora il corpo del blog e le dichiarazioni che campeggiano in bella mostra sulla pagina.

“IO Giuseppe, che gestisco questo blog,
SONO IL MESSAGGERO DI SHIVA
che è
NEL CORPO DI PATRIZIA.”

Allora incominciamo a capire qualcosa. Giuseppe gestisce il blog, è il messaggero di Shiva che si trova nel corpo di Patrizia.

Ad un ulteriore ricerca ho notato che in realtà c’è un riferimento sul Ramayana di un paio di incarnazioni parziali di Shiva: Hanuman, uno spirito scimmiesco detto vanara, tra i principali protagonisti del racconto epico. Secondo alcune fonti sarebbe tra le altre cose uno dei personaggi ispiratori del romanzo mitologico cinese Viaggio a Occidente*.

E Adi Shankara un filosofo indiano a quale fu attribuita l’incarnazione di shiva.

Andiamo avanti, altra affermazione:

“QUANDO  SHIVA  SI INCARNA
È  SEMPRE  RITENUTO  PAZZO
DAGLI  UMANI,

MA  GLI  UMANI  NON  SANNO  CHE
I  PAZZI  SONO  LORO”

Questo non risulta affatto, nè Shankara nè Hanuman sono ritenuti pazzi dagli umani.

“ESISTE UN’UNICA E SOLA RELIGIONE
QUELLA
DELL’AMORE”

Romantico ma con poco senso.

“OGNI UOMO E’ RESPONSABILE DELLE SUE AZIONI ANCHE SE NON FA CHE OBBEDIRE AGLI ORDINI DATI SOTTO QUALUNQUE FORMA,

NON OBBEDITE AD ALCUN ORDINE QUALUNQUE SIA LA PERSONA CHE L’HA EMESSO,
SE QUESTO ORDINE E’ CONTRARIO ALLA VOSTRA COSCIENZA.”

Giusto, invece di fare i soldati fate i fiorai.

Oppure se la tua coscienza ti ordina di uccidere te non dare retta a chi ti dice che farlo è errato, andresti contro la tua coscienza.

“I DIECI COMANDAMENTI
SONO ANCORA TUTT’OGGI VALIDI.
QUESTO È IL VERBO DATO DA
ELOHA PATRIZIA SHIVA”

“LA BIBBIA”

Qui si fa più complessa la cosa. Tralasciamo un attimo i comandamenti e se questi siano ancora validi o meno.

Come detto nel post precedente Elohim è una parola plurale che appare sulla bibbia che identifica “Coloro che hanno la vita” ovvero i creatori.

Eloha è il suo singolare. Quindi in pratica ha detto che Patrizia è sia Shiva sia Dio biblico. Una specie di trinitrà incrociata con la trimurti.

Siamo in 6: Dio\Eloha, Gesù, spirito santo, Shiva, Brahama Visnu. Forse è per questo che Elohim è plurale.

Se lo dice lui…

“CHIUNQUE UCCIDA UN ANIMALE

VERRÀ ESSO STESSO UCCISO”

Non ho capito se è una minaccia o che altro… Chi ucciderà l’uccisore di animali? Come? Quando?

“L’animale non va ucciso dagli umani perché non è stato creato per noi, ma deve fare la sua evoluzione tra gli animali, dove noi non dovremmo intrometterci in quanto siamo stati creati dagli ELOHIM e non per diventare animali mangiandone la carne, ma per diventare DIO mangiando alimenti puri che offre la terra”

Ecco non siamo più stati creati da Shiva (un Eloha) ma dagli Elohim (plurale). E ci hanno creato per diventare Dio (cioè diventare Elohim a nostra volta?). Per questo non dovete mangiare carne ma solo verdure.

Una delle cause di certe energie

del male create dall’uomo:

“diventate vegetariani”

Ecco, se vi muore il figlio in un incidente stradale è perchè mangiate carne e create energie del male….

“IO  SHIVA sono sceso giù in terra per dare aiuto

e per portare la verità agli umani.

DIO SERVE L’UOMO
MA NON È SERVO DI NESSUNO”

Ora faccio confusione, Shiva\Eloha è disceso sulla terra dentro patrizia per portarci la verità, ovvero che se mangiamo le verdure diventiamo quello per cui gli Elohim (tra cui Shiva) ci ha creato, ovvero diventare Dio. Quindi mangiamo le verdure, diventiamo Dio e serviamo Dio.

Diventiamo servi di noi stessi mangiando le verdure O_O

La prossima parte domani.

facepalm1

*Viaggio ad occidente è anche il romanzo dal quale si è preso spunto per il manga Dragon Ball e Hanuman quindi sarebbe la fonte di ispirazione personaggio di Goku.

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ago 28 2009

Giuseppe b e Shiva parte 1

Eccomi tornato dopo la pausa estiva :) spero apprezziate quanto segue.
Chi è Giuseppe B?
E’ un utente di yahoo! Answer Italia che in tutte le sue risposte (prevalentemente nella sezione religione&spiritualità) non fa
altro che postare il link al suo blog. Blog in cui afferma di essere il messaggero di un entità spirituale che riconosce come Shiva e portatore di verità ed illuminazione.
Perchè ne parlo? Perchè una persona che cerca di promuovere così insistentemente le proprie idee vale la pena essere presa in considerazione e sottoposta ad analisi critica come è nello spirito di questo blog.
questo è il suo profilo su answer: http://snipurl.com/rgjsm
“Informazioni su di me: Questo blog è in mia gestione per il mio maestro SHIVA illuminato che ha raggiunto il nirvana dal 27 agosto
1989
io sono il suo Messaggero, una volta aperto il blog leggete quello che vi interessa, ma se volete avere una visione della verità,
leggete tutti i messaggi di SHIVA, e i messaggi di GIUSEPPE e il mio cammino spirituale,
se avete dubbi e volete chiarire, a me potete scrivere con email e a SHIVA potete telefonare, trovate tutto il necessario sul
blog.”
Bene a Shiva possiamo anche telefonare.
Ma chi è Shiva?
Questo è il suo blog: http://www.56891.splinder.com/
Vediamo come si descrive però lui nella sezione “Chi sono” del blog:
“Leggendo i messaggi di Giuseppe e i messaggi di SHIVA, iniziate a conoscere la verità che quasi tutti gli umani sono confusi della
verità
Sono U U SHIVA incarnato nel corpo di Patrizia il giorno 27 agosto 1989 ho raggiunto il Nirvana Sono un ANGELO CREATORE della
SCHIERA ELOHIM e sono anche L’ARCANGELO URIEL che raggruppa i tre altri Arcangeli MICHAEL-RAPHAEL-GABRIEL”
L’unico confuso qui sembra proprio il caro Giuseppe che con un italiano altrettanto confuso si presenta come messaggero di Shiva
incarnato nel corpo di una certa Patrizia la quale avrebbe raggiunto il Nirvana il 27 agosto ‘89.
Ma chi è Shiva nella mitologia (o religione) Indù?
Shiva è una delle personificazioni di Dio nella Trimurti induista insieme da Brahma, Vishnu.
Notare un particolare fondamentale, Shiva non possiede avatar. Ovvero secondo la tradizione Induista Shiva essendo espressione di
tutte le cose nel mondo, non ha bisogno di incarnarsi con un avatar in quanto la sua presenza nel mondo è già “attiva”.
Esiste una corrente monoteista derivata dall’induismo, lo Shivaismo, che riconosce Shiva come l’Īśvara. Ovvero il logos, il
demiurgo, o il verbo personificato e allo stesso tempo con il Brahaman, ovvero la realtà trascendente e immateriale.
Ma questo non sembra essere il nostro caso in quanto il nirvana nella Bhagavadgita viene definito come brahmanirvāṇa, l’estinzione
dell’ io nel Brahman, quindi da come posto Shiva nello Shivaismo il nirvana di Shiva sarebbe l’estinzioni di Shiva nel se stesso
trascendente.
La confusione si fa ancora più palese quando Shiva, incarnato in Patrizia e che parla per mezzo del suo messaggero Giuseppe,
afferma di essere un angelo creatore della schiera degli Elohim e di essere anche L’arcangelo Uriel che raggrupperebbe gli altri 3
arcangeli: Michele-Raffaele-Gabriele.
Chi sono gli Elohim?
Chi è Uriel, che mazza c’entra la mitologia ebraica con quella Indù?
Elohim è un termine sul quale si sono poste non poche problematiche. La più accreditata ipotesi è che sia un residuo lessicale di
una fase politeista della religione ebraica.
Letteralmente infatti Elohim è una parola composta plurale che significa “Coloro che hanno vita in se stessi”.
I sostenitori del monoteismo biblico hanno avanzato l’ipotesi di un pluralis maiestatis ma la seguente ipotesi regge poco imho.
Alcuni movimenti New Age come i raeliani identificano gli Elohim come extraterrestri che avrebbero creato l’umanità tramite
ingegneria genetica.
Fatto stà che Elohim è un attributo citato nella bibbia e legato al creatore (o creatori) ma certamente non a schiere di angeli,
non ad Uriel e certamente non a Shiva!
Una mia ipotesi è che il caro giuseppe abbia fatto confusione con un’altra figura tradizionale ebraica e mischiandola con quella
degli Elohim: i Nephilim.
I Nephilim secondo tradizione sarebbero giganti, o angeli caduti accoppiatisi con le donne umane.
Insomma ancora una volta l’unico confuso su come stanno le cose appare proprio Giuseppe.
Ora chi cacchio è sto Uriel\Uriah!!
Uriel è uno degli arcangeli nominati nel secondo libro di Esdra, un addizione apocrifa alla letteratura apocalittica e viene
identifica come uno degli arcangeli che governeranno il mondo dopo l’apocalisse.
Viene inoltre nominato in un altro libro apocrifo per il canone biblico cioè il libro di Enoch.
L’origine del nome sembra essere egizio e significare “Luce di Dio”.
E questo signori è solo la presentazione del nostro messaggero di Shiva.
Se qualcuno ha errori e precisazioni da far notare si faccia avanti natualmente.
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lug 31 2009

Fuel Dumping e scie chimiche.

Sono recente incappato in uno dei penosi video sulle sciee chimiche. Gli sciachimisti sostengono che i governi stiano irrorando pericolose sostanze chimiche per il controllo mentale sulle masse e\o per la modifica del clima.
Nella prima parte del video incriminato si vede un terribile “tanker”, così vengono chiamati gli arei facenti parte del presunto complotto globale, spargere dalle ali una sorta di liquido che va a nebulizzarsi nell’atmosfera.
Sciachimica
Il video sembra del tutto realistico è probabilmente lo è. Ma ci troviamo di fronte ad una terribile decontestualizzazione della ripresa che voglio credere sia per ignoranza più che per malizia.
Infatti l’aereo in questione sta effettuando una manovra di emergenza nota in ambito tecnico come fuel dumping.
Esempio di fuel dumping
Ovvero lo svuotamento dei serbatoi da appositi uggelli situati sulle ali prima dell’atterraggio.
Ovviamente tecnicamente si dovrebbe parlare di scie chimiche in quanto il carburante nebulizzato nell’atmosfera è chiaramente un agente inquinante che però poco ha a che fare con il controllo mentale o il controllo del clima ma è una procedura ben nota e necessaria nei casi di emergenza o per rientrare nel peso massimo di atterraggio, ecco spiegato il mistero che non esiste.

Purtroppo sul video delle presunte sciee chimiche non ci sono indicazioni precise su date, luoghi e ora delle riprese.

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lug 22 2009

I demoni nella mente.

Introduzione

Le antiche (e odierne) popolazioni tribali non spiegandosi i fenomeni che accadevano intorno a loro, cominciarono col tempo a creare una prima scissione del concetto di ciò che era il bene e il male. Vedevano la morte, le catastrofi, le malattie e attribuivano ad entità invisibili gli episodi negativi che accadevano, mentre le situazioni propizie venivano attribuite ad entità buone.

L’invisibile e l’inspiegabile quindi cominciarono ad essere visti come qualcosa di concreto, quindi inventarono delle “ritualità” per rendere controllabili gli avvenimenti negativi e positivi e sceglievano tra gli uomini, coloro che avrebbero avuto il potere di controllare tali eventi. Gli sciamani rappresentano degnamente la figura autoritaria che tramite l’uso di erbe medicinali e soprattutto dei riti codificati e riconosciuti dal malato (e dalla sua tribù) spesso guarivano la persona in questione. Con la nascita delle religioni riconosciute e attestate, la figura dello sciamano è stato sostituita da quella del sacerdote che attraverso i rituali propri della religione del sacerdote e dell’indemoniato, cerca di eliminare la presunta possessione dell’entità maligna.

Esistono le possessioni demoniache o sono solo fenomeni di natura psichiatrica/psicologica?

Parlando di dati scientifici controllati e confermati, i presunti posseduti che si sono sottoposti a una visita specialistica hanno tutti fatto emergere patologie di natura psichiatrica e/o psicologica..
Attualmente nessun presunto fenomeno di possessione dichiarato dagli esorcisti è stato fatto sotto il controllo di una equipe di specialisti esterni, ma i dati si sono basati sulle esperienze personali degli esorcisti, filmati amatoriali o di tv private, con testimonianze non neutre e non attendibili di fronte ad una verifica seria.
In parole povere nessuno è ancora riuscito a dimostrare che vi possano essere possessioni di natura non patologica.

Quale tipo di disturbi psichici simulano la possessione demoniaca?

Nei casi più gravi si è di fronte ad un elevato grado di schizofrenia, dove il delirio e le allucinazioni la fanno da padrone, e nella maggior parte dei casi sono associate ad esse stati epilettici.
Il delirio è un disturbo del pensiero mentre l’allucinazione è un disturbo riferito alla percezione.
Il pensiero è un processo mentale attivo dove si formano concetti ed astrazioni, generalizzazioni che comportano la manipolazione di simboli fino ad arrivare a delle “ regole” di ragionamento.
Il delirio è contraddistinto da un contenuto non coerente con la realtà e pur privo di logica oggettiva, può avere comunque una sua logica interna: da parte della persona vi può essere un eccitamento maniacale abbinato a delle allucinazioni, così che esso vede, sente, cose inesistenti e si costruisce una sua realtà, che articola e spiega.
Il delirio non è solo, si accompagna ai disturbi delle percezioni che in genere vanno a confermare il delirio e, nel “posseduto” si può rivelare un delirio di tipo persecutorio e mistico, che può portarlo ad avere un primo processo di dissociazione della personalità, che sfocia talvolta nei sintomi da possessione.
Veniamo quindi al dunque e parliamo degli indiziati principali della sofferenza di tali individui:
Nei disturbi dissociativi della personalità (non sempre identificabili con la schizofrenia) vi è in atto una scissione tra personalità “positiva” (schiava) e quella “cattiva” (padrona).
Le persone per colpa di un indottrinamento fanatico o per colpa di traumi di varia natura, sono spesso attaccate morbosamente alle sicurezze fornite del proprio gruppo di persone o dalla religione di appartenenza e, lo vivono in maniera ossessiva e compulsiva
La personalità “Satana” quindi è stata creata nell’individuo da una forte inibizione interiore, da un’alienante e repressiva educazione che ha attivato una notevole frustrazione associata ad autolesionismo e atteggiamenti antisociali che ostacolano il processo di “riunificazione”.
Nei posseduti la loro personalità “negativa” è convinta di essere Satana (o demoni generici).
La terapia medica standard si rifà alla cura per la dissociazione della personalità in modo da “riunificare” le due personalità in quella unica originaria.
I farmaci “sradicano” l’autostima della personalità dominante (Satana) e favoriscono la psicoterapia medica che cercherà di risolvere i sopraccitati conflitti interiori che sono degenerati in patologia psichiatrica.

Manifestazioni ritenute sovrannaturali e spiegate con alcune sintomatologie psichiatriche e meccanismi psicologici.

ESEMPIO 1)-L’individuo cambia il tono e il timbro della propria voce, parla lingue sconosciute, recita alcune frasi in lingue a prima vista a lui estranee.
Critchley: “Qualsiasi aberrazione di un certo rilievo nel pensiero o nella personalità verrà riflessa nei diversi livelli del discorso articolato: fonetico, fonemico, semantico, sintattico e pragmatico”.
Tra i disturbi del pensiero vi è “l’insalata di parole”, ossia il parlare associando concetti e idee senza senso: il soggetto schizofrenico inventa parole, neologismi, parla con ritmi e tonalità da sembrare realmente un’altra lingua, pur non avendo alcuna logica linguistica e apparentemente simile in un certo senso ad una afasia
Per quanto riguarda la presunta conoscenza di lingue mai studiate dal posseduto, in realtà esso non conosce assolutamente la lingua, ma dice al massimo solo qualche breve frase e ripete “solo”tale frase (nello specifico tale disturbo si chiama ecolalia) che ha sentito e memorizzato in passato guardando tv, ascoltando la radio, sentendo citazioni da un prete, in chiesa, al lavoro, da vicini di casa, ecc.

ESEMPIO 2)- L’individuo vomita sangue e svariati oggetti
Molti pazienti vomitano vari oggetti come, carta, chiodi, puntine, ma tali oggetti sono stati precedentemente ingurgitati da tali persone e tale patologia viene definita”PICA” e vi sono molti casi clinici in cui si verifica tale comportamento, sopratutto negli schizofrenici..
È plausibile pure che vi sia una truffa, in quanto molti fachiri adottano tecniche particolari per ingurgitare vari oggetti per poi espellerli dalla bocca .

ESEMPIO 3)- L’individuo sviluppa una forza incredibile rispetto alle sue reali capacità
La presunta forza demoniaca, è in realtà sviluppata grazie ad un enorme flusso di scariche di “ADRENALINA” nel momento maniacale del disturbo: in determinate occasioni (pericolo, rabbia, paura,ecc) un essere umano è in grado anche di spostare o sollevare oggetti, che in condizioni normali neanche riuscirebbe a spostare. Ogni azione imprevista tende ad irritare il paziente “posseduto” e si avrà come risultato un aumento dell’eccitazione e manifestazioni di nervosismo (urla, contrazioni muscolari intense, tic, manifestazioni epilettiche).

ESEMPIO 4)- Materializzazioni o sparizioni di oggetti.Le apparizioni/sparizioni di oggetti o materiale biologico dal nulla, devono far scattare da subito il campanello di allarme, perché a questo punto appare l’evidenza di una truffa creata ad HOC:
Tali manifestazioni “materiali” oltre a non avere nessuna rilevanza logica col contesto, non la hanno neanche dal punto religioso in quanto non sono citate manifestazioni coreografiche simili nei vari libri sacri.
La cinematografia del genere horror ha creato queste “coreografie” e quindi si può essere certi che vi sono persone in malafede che cercano di raggirare le persone per scopi personali.
Ricordiamoci che l’illusionista David Copperfield ha fatto sparire la statua della libertà davanti a migliaia di telecamere, così come il santone filippino chiamato Agapoa, faceva degli interventi a mani nude sui pazienti, entrando con le dita nei loro corpi ed estraendo aglio, pezzi di vetro o altro, tutto sotto gli occhi attenti di medici, psichiatri, ecc..

False affermazioni fatte dagli esorcisti: gli psichiatri non trovando patologie, mandano i loro pazienti dagli esorcisti.

Bisogna sfatare prima di tutto questa leggenda in cui si afferma che gli psichiatri mandano i loro pazienti dagli esorcisti, perché non riescono a individuare nessuna patologia.
Vi sono essenzialmente 2 motivi per cui uno psichiatra lascia che il paziente si rivolga ad un esorcista:
1) Lo psichiatra non ha una notevole esperienza nel campo di determinate patologie e situazioni e, probabilmente è pure condizionato da forti credenze religiose.
2) Sono le famiglie che pretendono che il loro parente guarisca completamente e in tempi record: quando vedono che il processo è lungo, preferiscono andare da un’esorcista ottenendo solo un effetto placebo dovuto alla suggestione che provoca l’autorità del sacerdote (alias l’archetipo del saggio Junghiano) ma che lascia inalterata la radice del problema.
L’esorcista “riattiva” la ritualistica ancestrale, che è nascosta nell’inconscio del posseduto, che non aspetta altro di seguire il copione di guarigione, imposto dalla sua cultura e dal suo vissuto sociale e religioso. Nel posseduto si destruttura il precedente disturbo ossessivo che è caratterizzato da pensieri, impulsi, immagini che sente come estranee e che prova a scacciare e per farlo devo dare vita a dei RITI, che completano un puzzle col copione del RITO esorcistico..
In tal modo viene temporaneamente calmato il deliro del malato (ossia il credersi Satana) sfruttando quelle stesse convinzioni che hanno generato la stessa personalità di”Satana”.
Così facendo si ottiene però solo l’imbavagliamento della personalità dominante tramite una suggestione auto-inibitoria, ma l’individuo non è guarito: inibendo una parte negativa ma non riunendo le 2 personalità, la personalità sottomessa rimarrà comunque con gravi problemi relazionali che sfoceranno in patologie anche di tipo non dissociativo (esempio schizofrenia con delirio paranoide o con ebefrenia, etc.).

Considerazioni finali
Confermando ancora una volta che i posseduti sono in realtà individui con problemi di natura non sovrannaturale, voglio anche far notare che un errore che spesso fanno gli psichiatri o gli psicoterapeuti è quello di irridere o ridimensionare i valori religiosi dei pazienti credenti, perché si corre il rischio di mandare all’aria un eventuale processo di guarigione.
Infatti non è sempre facile stabilire per ogni singolo individuo cosa potrebbe realmente “sbloccarlo” e ciò richiede una conoscenza culturale che spazia in vari ambiti e spesso alcuni specialisti non la hanno.
Talvolta la radice del trauma richiede solo l’accettazione da parte del paziente del proprio vissuto sia sociale che religioso e, vi è la possibilità che una figura come il sacerdote possa fungere da ulteriore valvola di sfogo che possa attenuare o elidere la sofferenza dell’individuo.
Chiaramente come ho detto prima, l’esorcismo da solo senza l’utilizzo di farmaci e della psicoterapia, non risolverà mai il problema ma ne causerà altri.

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lug 21 2009

Coming soon…

Sembriamo fermi ma in realtà stiamo lavorando a diversi argomenti di una certa vastità che richiedono un po’ di tempo per essere trattati.

A breve giungerà il primo articolo del nostro collaboratore psicologo su un argomento decisamente interessante: Le possessioni demoniache. Ovviamente l’argomento sarà trattato dal punto di vista scientifico tralasciando la superstizione che fa rima troppo spesso con religione.

A seguire sempre con il nostro amico psicologo proveremo a fare un elenco dei problemi psichiatrici più comunemente associati a fenomeni paranormali come, per esempio, le illusioni ipnagogiche.

Infine sto concludendo un breve riassunto di quel fenomeno noto in campo ufologico noto come abduction e una breve panoramica sul famoso anno 2012 e il pianeta fantasma Nibiru.

E infine sto preparando un breve elenco di “campanelli di allarme” che possono aiutarci a capire che ci troviamo di fronte ad affermazioni pseudoscientifiche e che stanno cercando di fregarci.

A presto!

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lug 17 2009

Riconoscere un Fake (parte 2)

Per quanto riguarda i video, trattandosi in pratica di sequenze di immagini, il metodo di indagine non varia poi molto, tranne per il fatto che è quasi impossibile pretendere di avere un video non compresso. La maggior parte dei video viene distribuita su internet in formati che permettono la diffusione rapida e\o in tempo reale. Per fare ciò subiscono un grado di compressione e riduzione delle dimensioni di output che rende inutile l’analisi dei metadati.

Quindi in questo caso dovremmo fare affidamento quasi esclusivamente sui metodi d’indagine “sensoriali”, ovvero ciò che potremmo osservare direttamente con i nostri occhi.

Ammettiamo che ad una prima analisi superficiale l’oggetto sospetto sembri abbastanza realistico da meritare attenzione.

Il primo indizio di manomissione, e anche quello che salta più facilmente all’occhio ammesso appunto che l’oggetto inserito abbia una resa realistica dell’illuminazione e dei materiali, è la precisione del camera matching e il camera tracking.

Il camera matching è una tecnica nota in computer grafica per l’inserimento di oggetti 3d su un video in modo che la telecamera virtuale segua i movimenti della telecamera reale.

Il camera tracking invece è in grado di fissare un punto del video e seguirlo punto per punto durante il playback, permettendo di “agganciare” un oggetto virtuale ad uno realmente ripreso dalla telecamera.

Esistono dei software in grado di analizzare un video e tracciare i movimenti della telecamera e trasformarli in una telecamera virtuale da importare su un programma di modellazione 3d o compiere un camera tracking.

La procedura non è semplice e automatica come descritta e vanno eseguiti molti aggiustamenti professionali per ottenere un effetto realistico e nella maggior parte dei casi si può notare un movimento incoerente, anche se impercettibile, dell’oggetto rispetto la telecamera.

Ad esempio:

- Zoom e sfocature non sincronizzate.

- Movimenti non coerenti con gli spostamenti della telecamera.

Una volta accertatisi che il video mostri un comportamento convincente dell’oggetto e coerente con gli spostamenti della telecamera si passerà a sottoporre il video alle medesime verifiche di una qualsiasi foto, osservando nel dettaglio, fotogramma per fotogramma alla ricerca di eventuali segni di fotomontaggio.

Ricordiamoli:

- Contestualizzazione: accertarsi che il video abbia sufficienti elementi per essere effettivamente “letto” in maniera corretta. Accertarsi che il video sia intero e non solo uno spezzone di un video più lungo.

- Consistenza fisica: coerenza dell’illuminazione e delle ombre, dei toni e dei colori.

- Analisi per pixel: controllo della grana e della densità e della risoluzione dei pixel, controllo del noise e del color noise, controllo della nitidezza dei bordi.

Come detto per le immagini anche dopo tutto questo potremmo non avere sufficienti dati per dire che l’immagine sia al 100% originale e la maggior parte delle prove e degli indizi che possono rivelare un fake sono anche da ricercare nel complesso della scena.
Come le famose palme identiche nei video dell’UFO di Haiti dimostrano non bisogna concentrarsi esclusivamente sull’oggetto di cui si sospetta ma cercare incongruenze su tutta la scena che possano rivelare segni di manomissione.

Se avete suggerimenti e consigli riguardo l’argomento sarò felice di ascoltarvi.

Se non siete del tutto convinti che tutto sia possibile con gli strumenti digitali odierni date un occhiata a questo sito di contest di fotomontaggi http://www.worth1000.com/

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lug 16 2009

Perchè clonare Gesù è impossibile.

Direttamente dal nostro collaboratore biologo molecolare ecco la prima analisi si uno dei controversi temi recentemente andati in onda e che subito ha calamitato l’attenzione di tanti piccoli amanti del mistero: La clonazione di Gesù dai campioni presi dalla sindone. L’articolo non si dilungherà sull’autenticità o meno del reperto denominato sindone ma esaminerà gli aspetti biologici per cui clonare qualsiasi persona da uno straccio così vecchio è impresa fantascientifica. Bando alle ciance gustatevi l’articolo.

Perché clonare Gesù è impossibile.

Sotto il termine “clonazione” vengono confusi due metodiche sperimentali totalmente diverse fra loro.
Il termine “clonazione” indica la produzione di individui geneticamente identici fra loro, ciò si può ottenere a partire da cellule embrionali molto precoci (addirittura dallo zigote) o a partire da cellule somatiche totalmente o parzialmente differenziate.
Mentre la clonazione a partire da cellule embrionali è un processo che accade naturalmente e spontaneamente nei casi di parti gemellari monozigotici (”gemelli identici” o “veri gemelli”), la clonazione a partire da cellule somatiche è una metodica sperimentale di laboratorio, ottenuta unicamente a fini di ricerca, che non accade mai spontaneamente in natura.

La clonazione a partire da cellule embrionali si basa sul fatto che le prime divisioni della cellula zigotica originano un embrione il cui citoplasma si distribuisce tra le cellule in maniera uniforme senza che vi si introducano elementi di asimmetria che, in seguito, saranno i determinanti che guideranno lo sviluppo dell’embrione. Fino alle prime 12 divisioni cellulari, si considera che nei mammiferi ogni cellula della “morula” sia equivalente alle altre ed è provato essere in grado di generare, se distaccata dalle cellule sorelle, un embrione perfettamente normale che si svilupperà in un individuo adulto. Questo distacco può avvenire tanto per motivi “naturali” (nascita dei gemelli monozigotici) quanto con metodiche artificiali (allevamento di specie di topi da laboratorio geneticamente identici).

La clonazione a partire da cellule somatiche prevede invece l’utilizzo di un ovocita (gamete femminile non fecondato) a cui deve essere asportato il nucleo aploide (contenente una singola copia del patrimonio genetico di origine materna) e sostituito con un intero nucleo diploide estratto integro da cellule somatiche (cellule differenziate del corpo che non sono destinate alla riproduzione). Poiché nel citoplasma dell’ovocita sono contenute una serie di proteine in grado di modificare l’espressione genica, si è osservato che un nucleo “programmato” per essere uno specifico tipo cellulare, può essere “de-programmato” e “riprogrammato” per generare un individuo completo. Tutto ciò è reso possibile dal fatto che in ogni cellula sono contenute molecole di dna codificanti per tutte le informazioni utili alla costruzione dell’intero organismo, tali informazioni vengono però utilizzate (o non utilizzate) in funzione di uno specifico schema di “programmazione cellulare” diverso da tipo cellulare a tipo cellulare: questo è ciò che rende diversa una cellula del cuore da una dei polmoni.
La clonazione somatica da risultati perfetti quando si utilizza la specie di anfibio Xenopus laevis, da risultati scadenti quando si utilizzano specie di mammiferi quali la pecora o il cane poiché gli individui presentano sin dalla nascita le problematiche di un età avanzata.
La spiegazione è che la de-programmazione nei mammiferi non è un evento completo e, qualche vecchio residuo della passata programmazione somatica resta nei nuclei impiantati. Questi “residui” variano in funzione del tipo di cellula somatica scelta, non tutte le cellule sono quindi ugualmente adatte a poter riprodurre un organismo. I cheratinociti epidermici superficiali e i neuroni, ad esempio, è noto che sono pessime cellule donatrici di nuclei mentre sono buoni donatori le cellule del derma profondo e le cellule staminali emopoietiche.
Nessuno sa cosa accadrebbe nel caso si volesse clonare da cellule somatiche la specie umana ma, visti i risultati per nulla confortanti con altri mammiferi, non sono in programma a breve termine tentativi di far nascere individui generati con queste metodiche.

Perché non si può clonare cristo?
La via della clonazione da cellule embrionali non è praticabile visto che non esistono più le cellule embrionali che hanno generato cristo. Non è neppure praticabile la via della clonazione da cellule somatiche perché prevede l’impianto in un ovocita, di un nucleo cellulare integro e perfettamente funzionante estratto da cellule vive. L’idea di inserire in una cellula anucleata un insieme di frammenti di DNA è assolutamente priva di un qualsivoglia valore scientifico. Frammenti di DNA non sono in grado, di per se stessi, di generare una cellula funzionante. Inoltre il DNA prelevato da questi campioni dovrebbe essere estremamente frammentato in pezzi molto piccoli, sia per il naturale effetto del tempo e sia per le condizioni di conservazione atte a preservare il valore museale dei reperti e non l’integrità biologica del campione.
Inoltre è noto che esistono piccole differenze tra il citoplasma di ovociti di femmine della stessa specie che contribuiscono a differenziare e rendere unica la progenie (effetto materno), non è quindi possibile ottenere una copia perfetta di un essere vivente senza utilizzare gli ovociti della madre che lo ha generato.
In sintesi, non si può clonare alcun essere umano a partire da resti autoptici dopo la necrosi post mortem, ne tanto meno da reperti archeologici. E cristo non fa eccezione.

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lug 16 2009

Riconoscere un Fake (parte 1)

Il Fake, letteralmente falso, nell’ambito che andremo a trattare è riferito in generale ad una foto o ad un video frutto dell’elaborazione digitale di programmi di video e fotoritocco e\o video e fotomontaggio.

Con il potenziamento e lo sviluppo di nuovi software in grado di elaborare immagini in maniera sempre più complessa e precisa, il fake risulta sempre più difficile da individuare e più facile per gli utenti produrne.

Il tipo più frequente di fake sono in realtà immagini reali decontestualizzate. Ad esempio riprendere lampioni di notte con un cellulare spesso produce un effetto ufo. Infatti non essendo adatto il cellulare per la ripresa notturna il risultato sarà quello di vedere delle luci su uno sfondo nero. Quindi l’assenza di punti di riferimento potrebbe ingannare sulla distanza e la posizione reale delle luci e apparire come oggetti volanti.

Avremo quindi una foto o una ripresa di oggetti reali, non alterati ma del tutto decontestualizzati e privi di punti di riferimento per giudicare in maniera completa l’immagine.

Dopo aver tenuto conto di ciò dovremmo analizzare l’immagine dal punto di vista della consistenza fisica.

Illuminazione, colore, tono risoluzione dell’immagine e nitidezza dei bordi. Controllare se tutto questo coincida e sia coerente con il resto.

Altre osservazioni da fare sull’immagine riguardano la grana dei pixel. La compressione Jpeg forma una sorta di trama dei pixel dovuta dall’algoritmo di compressione e il grado di qualità impostato dall’algoritmo.

Spesso due immagini montante l’una sull’altra presentano grane di compressione dei pixel differenti visibili con alti valori di zoom.

Differenti gradi di color noise o imprecisione dei bordi.

Il color noise sono quei puntini random colorati che a volte si trovano sulle immagini digitali.

Prima di analizzare dal punto di vista strettamente tecnico un video o un immagine ci sono alcune considerazioni e domande da farci. Prima fra tutte è se l’immagine o il video in questione risulta coerente.

Assicurarsi che il punto focale corrisponda realmente all’oggetto che si presuppone sia il soggetto della ripresa. Ovvero: se qualcuno vi dice di aver fotografato un ufo che volava sopra casa sua ma l’ufo non si trova al centra della fotografia ma sulla periferia ci sarà da chiedersi: “perché una persona che dice di aver ripreso un ufo dovrebbe lasciarlo completamente fuori fuoco e non al centro dell’immagine?”

Le possibilità sono diverse ma principalmente, visto che dobbiamo essere critici verso certe affermazioni, dovremmo dedurne che l’oggetto non era visibile al momento dello scatto o della ripresa e che quindi l’operatore non era in grado di inquadrarlo perfettamente al centro della scena.

Da qui c’è da chiedersi: perché l’operatore ha ripreso “una porzione di cielo\tetto di una casa\quello che vi pare” se non c’era nessun interesse a farlo?

Altra considerazione da fare: L’immagine o il video è realmente giunto a noi intatto dal momento in cui è uscito dalla telecamera\fotocamera o è stato manipolato attraverso un programma anche solo per ridimensionarlo?

Qui inizia l’indagine tecnica.

Per le immagini il procedimento più veloce per accertarsi di ciò è l’analisi dei metadati. I metadati sono delle informazioni che le macchine digitali salvano all’interno dell’immagine al momento dello scatto ed utilizzano uno standard denominato Exif (Exchangeable image file format)

All’interno dei metadati troviamo un ampio spettro di informazioni riguardanti il modello di fotocamera, la data e l’ora dello scatto, le modalità e i filtri attivi durante lo scatto, tempo di esposizione, lunghezza focale e cosa importante eventuali software di salvataggio.

In particolare photoshop e gli altri programmi salvano nei metadati una traccia che indica che l’immagine è stata salvata tramite di essi.

Purtroppo è anche possibile che i metadati siano stati cancellati appositamente ma questo è già un indizio che chi propone la foto ha qualcosa da nascondere.

Esistono un infinità di programmi, molto leggeri e semplici da usare che leggono i metadati, basta cercarne uno con google ma il più adatto al nostro scopo è senz’altro JPEGsnoop.
JPEGsnoop è un programma pensato appositamente per l’analisi approfondita di tutti quei dati e tracce nascoste che attrezzatura hardware e software lasciano, come impronte digitali, nella struttura interna del file di immagine.

L’identificazione è possibile tramite l’analisi della firma degli algoritmi di compressione. Ogni macchina digitale e ogni programma utilizzano uno specifico e proprietario algoritmo di compressione che confrontato con un database interno JPEGsnoop è in grado di riconoscere e identificare e informarci se l’immagine ha subito ritocchi.

Purtroppo però non è sempre così facile. Le macchine digitali di ultima generazione spesso sono in grado di modificare e applicare filtri direttamente all’interno. In modo che un immagine ritoccata possa essere rispedita sulla macchina digitale, modificata e quindi ricompressa cancellando e sovrascrivendo ogni dato Exif del software di fotoritocco e imprimendo i metadati della macchina digitale.

Quindi possiamo parlare solo di alta probabilità di essere originale e dovremo fare affidamento quindi agli altri metodi sopra citati.

In fine bisogna stare attenti ai trucchi più frequenti utilizzati dagli autori di fake. Spesso per rendere l’identificazione più ardua i produttori di fake tendono a degradare la qualità dell’immagine, aggiungere del noise, sfumare i bordi, ridurre le dimensioni, ridurre e poi ingrandire di nuovo creando artefatti.

Ricapitoliamo:

- Chiederci se l’immagine presenta sufficienti dati per evitare che possa essere decontestualizzata e quindi analizzata propriamente.

- Identificare e incongruenze nell’illuminazione e nelle ombre proiettate dagli oggetti sospetti, coerenza delle leggi prospettiche, differenze cromatiche e di tonalità, imprecisioni e definizione dei bordi.

- Identificare incongruenze sulla grana dei pixel e color noise. Se il noise appare in alcune sue parti alterato rispetto al resto dell’immagine o addirittura sfumato questo è un forte indizio di alterazione dell’immagine.

- Chiederci se l’immagine nel suo complesso risulta coerente. Affidarci alla nostra percezione per capire se qualcosa non va e indagare più approfonditamente.

- Se no chiedere all’autore, se possibile, cosa stava riprendendo esattamente e perché in modo da poter contestualizzare propriamente l’immagine o la ripresa.

- Chiedere all’autore, se possibile, una versione dell’immagine non processata ma direttamente come è uscita dalla fotocamera.

- Verificare se i dati Exif sono coerenti con quanto dichiarato dall’autore.

- Ricercare i segni di degrado volontario della qualità dell’immagine.

Tutte questi accorgimenti dovrebbero essere sufficienti per l’identificazione di un’immagine alterata nella maggior parte dei casi. Anche se un certo grado di incertezza come detto potrebbe comunque sussistere dopo un accurata immagine.
Principalmente si diffidi delle immagini di cui non si può conoscere con certezza la provenienza e l’autore.

Un buon metodo per allenarsi nello scoprire dei fake  è produrne voi stessi e sperimentare con i programmi di fotoricco e cercare di capire quali siano le traccie e gli artefatti che si lasciano dietro i vari strumenti utilizzati dai produttori di fake.

A breve cercherò di approfondire l’argomento dei video. Alla prossima.

Link JPEGsnoop

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lug 16 2009

Know your enemy…

Sicuramente c’è da mettere bene in chiaro quale sia l’effettivo “pericolo” e quindi il “nemico” da contrastare per evitare fraintendimenti e sopratutto anche per ricordarlo a me e agli altri che scriveranno per questo blog.

Come già detto ieri, ciò che manca alla gente che cade vittima del fascino del mistero e della pseudoscienza di solito è un metodo adatto per fare la propria scelta in libertà e consapevolezza.

Sin da piccoli veniamo istruiti ad un approccio completamente errato alla risoluzione dei problemi e all’assunzione di nuove conoscenze.

Quante volte chiedendo a vostra madre il perché di un suo divieto vi siete sentiti dire: “perché sono tua madre e decido io.”?

Quanto volte avendo un dubbio sull’inferno o il paradiso il vostro parroco ha detto: “perché lo dice Dio quindi è così.”?

Quante volte siete andati a verificare se la maestra o il professore stava dicendo il giusto o sbagliava?

Questo tipo di comportamento autoreferenziale che viene presentato come modello fin dalle prime fasi della nostra giovinezza, come vedete, conferisce valore alle idee e agli enunciati in base all’autorità della persona che li esprime. Questa, grossomodo, è la definizione di fede.

L’autorità esprime un idea senza prendersi la briga di dover entrare nello specifico e dare spiegazioni dettagliate e logiche del perché ritiene che quello che ha detto è vero e pretende di essere creduta solo in base al prestigio e all’autorità conferitagli dalla propria posizione sociale.

Questo ovviamente non vale solo per capi religiosi o venditori di pseudoscienza o presentatori televisivi, ma anche per politici e scienziati stessi. Tutte le persone che hanno una certa visibilità e una certa posizione sociale sanno di questa reazione naturale all’educazione errata di ogni uomo e tendono a sfruttarla.

Quindi qual’è il nostro nemico?

Il nostro nemico è l’educazione errata. Il nostro nemico è l’atteggiamento fideistico.

Non i fedeli, non i pseudoscienziati, non i presentatori tv. No, cercheremo di andare alla base, di stimolare le persone ad usare il pensiero critico e non accettare come verità tutto quello che passa in tv.

Io frequento yahoo answer, ultimamente è pieno di gente che pende dalle labbra di Ruggeri e Giacobbo e arriva a rispondere cose del tipo: “L’hanno detto G.\R. a voyager\mistero in tv ieri sera quindi è vero”.

Potete immaginare le faccia di una persona normale che legge queste cose. Eppure ci sono e c’è pure di peggio tipo chi ha affermato che i pesci non hanno il sangue.

Ma non divaghiamo.

Spero che con questo sia ancora più chiaro che il nostro obiettivo non è attaccare chi crede o chi fa credere ma far capire come si dovrebbe procedere nel modo più corretto possibile di fronte ad un problema, senza rischiare di tornare alla fase infantile dove bisogna credere perché lo dice la mamma.

Al più presto scriverò un post su quali sono i campanelli di allarme di fronte ai quali dobbiamo mettere in moto il cervello e capire che la persona che stiamo ascoltando sta dicendo delle cazzate.

E come ho detto ieri, nulla è incontestabile, le vostre idee e le vostre opinioni possono e saranno contestate come possono e saranno contestate le mie.

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lug 15 2009

Il perchè…

Questa è la prima volta che mi avventuro nel mondo dei blog. Fino ad ora non avevo trovato un motivo valido sufficiente per prendermi la briga di dover scrivere su un blog. Parlando con degli amici di una chat che gestisco e possiedo però abbiamo notato quanto la rete e la televisione ultimamente fosse letteralmente invasa da “credenze” pseudoscientifiche del tutto prive di qualsiasi senso logico ripetute e riproposte in migliaia di salse differenti e su tutti i mezzi di comunicazione fino ad insidiarsi nella mente delle persone e mettere li radici.

Quindi quale, se non quella di smentire e perché no deridere simpaticamente queste balle, poteva rappresentazione valida e sufficiente motivazione per l’apertura di un blog?

Qui, in questo blog, non lo nascondo, il nostro obiettivo non è essere politicamente corretto. Le credenze e le fedi non sono altro che opinioni, che quando si basano su presupposti errati io, voi e qualsiasi altra persona cosciente di ciò abbiamo tutto il diritto di criticare e distruggere senza alcuna pietà.

Forse penserete che io stia esagerando, che in fondo una persona che crede in “questo o in quello” non fa nessun danno e quindi dovremmo rispettare le sue convinzioni. Che in fondo non c’è nulla di male nel pensare che il mondo finisca nel 2012 perché lo hanno detto i Maya, che c’è un pianeta invisibile che sta venendo incontro, che la terra è piatta e il sole gira intorno la terra etc.

In realtà uno dei più grandi problemi legati a questo tipo di disinformazione è prima di tutto l’introduzione di concetti e procedure errate per stabilire cosa è credibile e cosa non lo è. Queste procedure errate, è facilmente intuibile, possono portare ad errori di valutazione anche gravi riguardanti la medicina ad esempio. A mio modesto parere una persona va messa in condizione di poter scegliere se credere o no in qualcosa e per farlo deve aver ben chiaro alcuni concetti alla base del processo di indagine scientifica.

L’indagine scientifica come termine può mettere paura a chi non è addetto ai lavori. In realtà il metodo di indagine scientifica è applicabile quotidianamente da ogni singola persona ed individuo anche se non propriamente scienziato.

Alla base dell’indagine scientifica, al contrario di quanto vogliono farvi credere i promotori delle pseudoscienze (leggasi coloro che lucrano abusando della credulità popolare) è la totale apertura mentale. Difatti non si può valutare un’idea con il metodo scientifico se questa non viene presa in considerazione. La scienza, quella vera, non rifiuta le idee a priori ma le analizza, le verifica e poi le scarta o accetta in base ai risultati ottenuti.

Il processo può essere sintetizzato in questo modo:

- Osservazione del fenomeno.

- Ragionamento induttivo che porta alla formulazione di un ipotesi.

- Fase deduttiva in cui si cerca di predire i risultati di un esperimento in base all’ipotesi formulata.

- Fase sperimentale in cui si cerca di riprodurre il fenomeno in base all’ipotesi.

- E infine la conclusione.

Se l’esperimento non ha avuto esito coerente con l’ipotesi, l’ipotesi si rivela falsa, quindi vanno raccolti nuovi dati, rianalizzato il fenomeno e prodotta una nuova ipotesi.

Se l’esperimento ha dato esito positivo, si continuerà a mettere alla prova l’ipotesi, finché dopo una ragionevole quantità di analisi questa non verrà eletta a grado di teoria.

La teoria potrà essere messa alla prova e nel caso dei risultati non quadrino sarà da aggiornare o da rivedere.

Da questa breve e ahimè per motivi di tempo e spazio incompleta spiegazione dell’indagine scientifica si evincono vari punti fondamentali:

- Un’ipotesi non può essere messa al di fuori del sondabile.(Postulare qualcosa di non sperimentabile è di per sé ammettere di non conoscerne nulla e di non poterlo fare, se qualcuno decide di credere in qualcosa di simile non c’è nulla che lo smuoverà e quindi nulla da discutere.)

- Un’ipotesi non può essere considerata indiscutibile. (nulla è dogma, nulla è intoccabile, bando ai sentimentalisimi)

- Un’ipotesi non è una teoria. (Questo è fondamentale perché spesso, i detrattori delle scienze ufficiali cercano di degradare il significato di teoria scientifica ad ipotesi.)

L’indagine scientifica, così impostata, come dicevo prima, è alla portata di tutti e può essere applicata a qualsiasi idea e ragionamento pseudoscientifico che non possiede alla base dei dogmi. Il dogma non è contemplato e chiunque vende dogmi non verrà preso in considerazione in quanto le idee non vanno considerate tramite dall’autorità che le enuncia ma solo sulla effettiva validità di queste.

Un ragionamento errato di chi vende dogmi è il seguente: Il fenomeno X non trova ancora spiegazione. Il fenomeno X ha quindi origine soprannaturale.

Questo è un ragionamento frequente nell’ambito delle pseudoscienze, dei misteri e dell’occulto e non difficile immaginare come molti possano trovare un discorso simile ragionevole. In realtà se la frase affrontata con pensiero critico rileva una profonda inconsistenza logica.

La corretta deduzione è: Il fenomeno X non trova ancora spiegazione. Quindi non posso ancora spiegare il fenomeno X.

Cercare di dare una spiegazione soprannaturale ad un fenomeno di cui si ammette in partenza non possedere le cognizioni fondamentali per spiegarlo è una “cazzata”. Quindi non mi pare il caso nemmeno di mettermici a discutere, in quanto il ragionamento “cazzaro” si smerda in partenza.

Non abbiate paura di dire “non lo so”, ma allo stesso tempo non permettete ad altri, che ne sanno quanto voi, di dirvi come stanno le cose.

Ed è questo lo spirito di questo blog.

Non avremo paura di dire “non lo sappiamo” ma se ci troveremo di fronte ad evidenti idiozie non avremo alcuna pietà nel dire come stanno le cose.

Fondamentale sarà durante il nostro percorso la differenziazione tra oggettivo e soggettivo.

Infatti come sappiamo la mente e il cervello sono soggetti ad interpretazione dei fenomeni in base a quello che ci si aspetta di vedere o in base alle condizioni psicofisiche.
Quindi affermazioni e testimonianze oculari saranno da considerarsi nulle. Prenderemo in considerazione solo i dati oggettivi, come foto, filmanti, affermazioni di natura sperimentale e\o deduttiva. In pratica non prenderemo in considerazione gente che dice di aver visto cani che camminavano sul soffitto, visto che non conosciamo la sua condizione psicofisica.

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